I farmaci usati per contrastare l’HIV sono sono farmaci antiretrovirali, cioè farmaci in grado di sopprimere la riproduzione del virus.
Le combinazioni di farmaci più utilizzate per iniziare la terapia sono:
All’interno di queste opzioni le possibili combinazioni di farmaci sono numerose e devono essere vagliate caso per caso con il proprio medico curante.
Se un paziente non assume con assoluta regolarità gli antiretrovirali, si dice che l’aderenza alla cura è inadeguata e aumenta il rischio di resistenza da parte del virus.
Questi farmaci hanno degli effetti collaterali come la lipodistrofia: ancora oggi, sono in corso diversi studi per capire se e come si possa prevenire. Può insorgere dopo mesi o anni dall’inizio della terapia ed è caratterizzata da diverse alterazioni del metabolismo e della distribuzione del tessuto adiposo nell’organismo.
Gli altri effetti collaterali della terapia antiretrovirale (es. anemia, nausea o diarrea) sono più rari ma si controllano più facilmente.
Quando si deve iniziare la terapia antiretrovirale?
Può essere iniziata in qualunque momento. Tuttavia, è indispensabile che il momento migliore sia discusso con il proprio medico perché diversi sono i rischi e i benefici in ogni fase della malattia.
In particolare, è importante sapere che:
Come si fa a sapere se la terapia antiretrovirale funziona?
Se la terapia funziona perfettamente, la viremia (quantità di virus presente nel sangue) diviene negativa: nel sangue non sarà più possibile trovare il virus al di fuori delle cellule.
Se la terapia funziona solo parzialmente, la viremia si riduce ma non diventa negativa: è molto probabile che, dopo qualche tempo, compaiano resistenze ai farmaci e la viremia ritorni più alta.
Quando deve essere cambiata la terapia antiretrovirale?
Quando compaiono effetti indesiderati gravi, quando la quantità di virus presente nel sangue (viremia) è elevata o quando le difese immunitarie si riducono. Spesso, per evitare la comparsa di resistenze, si può decidere di modificarla anche se la viremia non è molto alta.
Si tratta comunque di una decisione complessa e deve essere presa solo dopo un’attenta valutazione da parte dello specialista.
Si può sospendere la terapia antiretrovirale?
No, se anche si sospende solo per qualche giorno il virus riprende a replicarsi. Tuttavia, sono in corso alcuni studi per capire se la sospensione periodica del trattamento può consentire di ridurre la tossicità dei farmaci senza compromettere l’efficacia della cura o se in questo modo è possibile, almeno in alcuni casi, aumentare la potenza delle terapie quando il virus è diventato resistente a uno o più farmaci.
Quali sono i rischi e i vantaggi di una terapia antiretrovirale?
I rischi sono la comparsa di effetti collaterali (seppur rari e spesso passeggeri). Inoltre, se l’aderenza alla terapia non è ottimale, è probabile che il virus diventi resistente a uno o più farmaci. A volte è sufficiente dimenticare solo poche dosi perché il virus diventi resistente ai farmaci.
I vantaggi sono il blocco della riproduzione del virus, che rallenta la riduzione delle difese immunitarie, e il rinforzo delle difese immunitarie con conseguente eliminazione del rischio di infezioni opportunistiche.
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